Borsite Sub-Acromiale: sintomi, diagnosi e trattamento con terapia infiltrativa

Nov 30, 2025 | Articoli, Ecografia Interventistica, News

La borsite subacromiale rappresenta una delle più frequenti cause di dolore alla spalla. Si tratta di un processo infiammatorio che coinvolge la borsa sierosa situata tra l’acromion e il tendine del sovraspinato, una struttura che ha il compito di ridurre l’attrito durante i movimenti del braccio. Quando questo sottile cuscinetto si infiamma aumenta di volume e diventa dolente, generando un vero e proprio conflitto subacromiale che limita in modo significativo la funzionalità della spalla.

Cos’è la borsa subacromiale?

La borsa subacromion-deltoidea è una piccola tasca ripiena di liquido sinoviale. In condizioni normali permette lo scorrimento fluido dei tendini della cuffia dei rotatori sotto l’acromion, proteggendo le strutture dalla frizione e contribuendo alla biomeccanica del movimento. In seguito a sollecitazioni eccessive, microtraumi o riduzione dello spazio sub-acromiale, la borsa può infiammarsi, ispessirsi e riempirsi di liquido, diventando fonte di dolore tendendo alla cronicizzazione se non trattata.

Cause

Le cause della borsite subacromiale sono numerose e spesso concomitanti.
Una delle più comuni è il sovraccarico funzionale: attività sportive come il nuoto o la pallavolo, così come lavori manuali che richiedono sollevamenti ripetuti del braccio, possono favorire l’insorgenza dell’infiammazione. Anche i microtraumi ripetuti e alcune alterazioni della postura o della biomeccanica scapolare possono contribuire alla riduzione dello spazio sub-acromiale (condizione nota come conflitto subacromiale).

A questa condizione possono associarsi le tendinopatie della cuffia dei rotatori, le calcificazioni tendinee o le lesioni parziali dei tendini, che possono aggravare l’infiammazione della borsa. Infine, anche traumi diretti, come una caduta sulla spalla, possono scatenare un quadro acuto.

Sintomi

Il sintomo principale è un dolore localizzato nella parte laterale della spalla, spesso irradiato lungo il versante laterale del braccio. Il dolore tende ad aumentare durante i movimenti di abduzione ed elevazione, soprattutto oltre i 90 gradi, e può rendere difficili anche gesti quotidiani come vestirsi o sollevare oggetti. Molti pazienti riferiscono un peggioramento notturno, soprattutto quando si dorme sul lato interessato. In alcuni casi possono comparire sensazioni di impastamento o piccoli scrosci articolari durante i movimenti.

Diagnosi

La diagnosi si basa sia sulla valutazione clinica sia sugli esami strumentali.
Durante la visita, il medico esegue test ortopedici specifici che aiutano a identificare la presenza di conflitto subacromiale. Viene inoltre valutata la forza dei muscoli della cuffia dei rotatori e la mobilità della spalla per escludere altre patologie associate.

L’ecografia muscoloscheletrica è l’esame di prima scelta: consente di osservare l’ispessimento della borsa, la presenza di liquido e l’eventuale coinvolgimento dei tendini. La possibilità di effettuare una valutazione dinamica è particolarmente utile per identificare forme di conflitto durante il movimento.

Trattamento

Il trattamento della borsite subacromiale è principalmente medico/conservativo.
Nelle fasi iniziali si raccomanda il riposo funzionale, evitando tutte le attività che provocano dolore. I farmaci antinfiammatori possono essere utili per controllare la fase acuta, mentre la fisioterapia rappresenta un pilastro fondamentale nel percorso di cura. Un programma riabilitativo mirato mira a migliorare la postura, recuperare la biomeccanica scapolare e rinforzare i muscoli della cuffia dei rotatori, prevenendo le recidive.

In alcuni casi selezionati si può ricorrere a terapie fisiche come laser ad alta potenza o onde d’urto, ma il trattamento più efficace per ridurre rapidamente il dolore, soprattutto quando l’infiammazione è significativa, è la terapia infiltrativa ecoguidata.

Terapia infiltrativa per la borsite subacromiale

La terapia infiltrativa consiste nell’iniezione di un farmaco direttamente all’interno della borsa infiammata. Questa procedura consente di ottenere un effetto rapido e mirato, riducendo dolore e infiammazione in tempi brevi.

Le sostanze più utilizzate sono i corticosteroidi, particolarmente efficaci nelle fasi acute grazie alla loro potente azione antinfiammatoria. Nelle forme croniche o recidivanti può essere invece indicato l’acido ialuronico, che migliora lo scorrimento dei tendini e favorisce una migliore funzionalità della spalla. Il PRP, sebbene non rappresenti il trattamento principale nelle borsiti pure, può essere utile quando coesistono tendinopatie della cuffia dei rotatori.

Infiltrazioni di Ossigeno-Ozono

L’infiltrazione di ossigeno-ozono sfrutta l’effetto antinfiammatorio e antiossidante della miscela gassosa, che agisce riducendo lo stress ossidativo locale, migliorando la microcircolazione e favorendo una più rapida risoluzione del dolore. La miscela viene iniettata con guida ecografica direttamente nella borsa subacromiale, dove induce una modulazione fisiologica dei processi infiammatori senza gli effetti collaterali tipici dei corticosteroidi. È particolarmente indicata nelle forme subacute e croniche, o in pazienti che richiedono trattamenti ripetuti nel tempo.

L’importanza dell’infiltrazione ecoguidata

Oggi la tecnica più sicura ed efficace è l’infiltrazione ecoguidata. L’utilizzo dell’ecografia consente di visualizzare in tempo reale la borsa, identificare la posizione corretta dell’ago ed evitare strutture delicate come tendini e vasi. Questo garantisce una assoluta precisione e riduce il rischio di dolore o complicazioni.

La procedura è rapida e minimamente invasiva. Il paziente viene fatto accomodare in posizione coricata, la cute viene disinfettata e il medico identifica ecograficamente la borsa subacromiale. L’ago viene inserito con guida dinamica fino allo spazio corretto e dopo una delicata distensione della borsa con anestetico locale, il farmaco viene iniettato in sede. L’intera procedura richiede solitamente meno di dieci minuti e il paziente può riprendere le normali attività leggere già nelle ore successive.

Benefici

Molti pazienti sperimentano un miglioramento significativo già entro 48 ore dall’infiltrazione. La riduzione del dolore consente di riprendere più efficacemente la fisioterapia, favorendo un recupero più rapido e stabile. Nei casi più complessi, gli effetti positivi possono durare settimane o mesi, soprattutto quando la terapia infiltrativa è associata a un percorso riabilitativo mirato.

Indicazioni e controindicazioni

L’infiltrazione è indicata quando il dolore persiste da diverse settimane, quando limita il sonno o le attività quotidiane e quando la fisioterapia da sola non è sufficiente. È controindicata in presenza di infezioni locali, allergie ai farmaci utilizzati o quando il paziente presenta condizioni come un diabete non controllato (in particolare per le infiltrazioni corticosteroidee).

Conclusioni

La borsite subacromiale è una condizione dolorosa e invalidante che se trascurata tende alla cronicizzazione, ma nella maggior parte dei casi può essere trattata con successo attraverso un approccio conservativo mirato. Tra le varie opzioni terapeutiche, l’infiltrazione ecoguidata rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ottenere un rapido sollievo dal dolore e per facilitare il recupero funzionale della spalla.

Integrata con un adeguato percorso fisioterapico, permette una guarigione completa e una riduzione significativa del rischio di recidive.

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